il Logo




Durante un viaggio in Toscana, organizzato per festeggiare il trentesimo di matrimonio dei genitori di Giulia, scendendo da Volterra scorgiamo questo enorme cerchio rosso che si staglia sul tramonto. Da fotografo, subito accosto, così decidiamo di farci fare qualche foto: questa di fianco ritrae un momento di tenerezza tra di noi. Giulia ha poi suggerito di usare la foto come traccia, e mano mano che il logo prendeva forma abbiamo scoperto una "simbologia" nascosta che ci fa piacere condividere.

L'autore dell'installazione, Mauro Staccioli, è famoso per queste grandi opere, che circoscrivono con lo "sfondamento della materia" una piccola fetta di infinito. Questo cerchio imperfetto, ma aperto all'infinito, ci è sembrata una buona metafora per il matrimonio Cristiano: unione umana - e percio' imperfetta- degli sposi che, con l'aiuto di Dio, costruiscono qualcosa che va oltre le due singolarità. Ovvero, un Amore che non si chiude sulla coppia, ma partendo da essa si apre agli altri e può così abbracciare l'infinito. L' amore, inoltre, non è solo sentimento (i nostri sguardi), ma anche giudizio e decisione dell'intelletto, amore "col piede per terra".
Infine, la forma circolare ricorda la fede nuziale, simbolo dell'unione sponsale, percio' nel logo è colorata di oro giallo, materiale che per i cristiani da sempre simboleggia l'eterno (d'oro sono gli sfondi delle icone e delle decorazioni di molte chiese, e d'oro sono le aureole dei santi).

Nota curiosa, che abbiamo scoperto solo a logo ultimato: sembra che l'installazione sia nota come "l'Anello di San Martino", poichè sita vicino al Poggio San Martino, dove si trova una chiesetta dedicata a San Martino di Tours.

Grazie alla professionalità e pazienza di Caterina, sorella di Martino, la foto si è trasformata nel logo per il nostro matrimonio.